Lo Stazzo Museo Punta di Maltinu

All’interno dell’azienda si trova un vecchio stazzo costruito dalla famiglia Columbano nei primi dell' Ottocento, oggi ristrutturato secondo gli antichi metodi di costruzione

Lo Stazzo Museo Punta di Maltinu raccoglie gli utensili, le suppellettili, gli strumenti agricoli, testimoni delle attività agro-pastorali e delle tradizioni culturali.

Lo Stazzo Museo è aperto a tutti coloro che desiderano conoscere le origini della cultura degli Stazzi della Gallura, qui i visitatori possono compiere un salto nel tempo e fare esperienze dirette dei luoghi, delle abitudini domestiche e dello stile di vita antico delle famiglie galluresi.

Il Museo ha uno stretto legame con la popolazione locale, che si intende coinvolgere per lo sviluppo del “senso del luogo”, tale legame è confermato dalla partecipazione di numerose scolaresche alle attività della Fattoria Didattica.

In quest’ottica, sono stati accolti gli alunni della 5° Elementare di Luogosanto (A.S. 20012/2013) che hanno recitato in lingua gallurese, con la nostra collaborazione, nel film Prumissa d'amori e, nel 2010, i bambini della Scuola Materna di Arzachena che hanno messo in scena la Natività. Entrambi gli spettacoli hanno avuto come cornice ideale i locali del museo, il tafone e l’ambiente naturale circostante.

Nei diversi ambienti dello Stazzo Museo si racconta la semplice vita della gente di campagna, dove il lavoro era scandito dal ciclo delle stagioni, dalle ricorrenze religiose e dalle relazioni nella cussorgja.

La stanza centrale, detta la casa manna aveva muratura granitica e il tetto di canne sostenuto da travature di ginepro. All'interno tutto riportava alla vita semplice dei pastori: pavimento in terra battuta, pochi mobili e utensili di uso quotidiano tra cui un cassone, lu cascioni, nel quale si depositava il prezioso grano. Un angolo della cucina è riservato alla lavorazione della lana sarda, qui è possibile osservare un antico telaio, filatoio e cardatrice da materassaio.

La Casa Manna
 

La cambara, la stanza da letto, vi sono disposti un antico letto e un’ottomana in ferro battuto dipinti con decorazioni floreali, una culla in legno, una tipica cassapanca gallurese, un armadio e cassettiera con specchiera.

La Cambara

La casetta del pane (o forno) è la dimora più antica dello stazzo, costruita nel 1700 dai pastori come appoggio durante la transumanza. Da notare il caminetto e il pavimento realizzati con blocchi di granito grezzo.

La Cantina

La cantina e l’officina attrezzate per la lavorazione del vino e dell'olio e per la costruzione e riparazione degli utensili necessari al lavoro dei campi.

La casa di lu dimandoni, il fienile dove venivano ospitati i mendicanti e i viandanti che trasmettevano le notizie da uno stazzo all’altro.

Il travaglio (capra in gallurese) per ferrare i buoi

 

Lu rotu, uno spiazzo lastricato di granito con bordi rialzati dove avveniva a trebbiatura manuale.

L’avreddu, un piccolo recinto per le coltivazioni in asciutto (legumi, mandorli, etc.).

Lu salconi, un ricovero per tenere al riparo e mantenere al caldo i capretti.

Lu fraili o il laboratorio del fabbro, in un angolo di lu pastricciali (l’area circostante l’abitazione) è stato ricreato, con strumenti originali, l’antico laboratorio per la lavorazione del ferro.

Lu Fraili